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Tommaso Fregni dei giovani democratici:
“Moro disse in Assemblea Costituente che non possono essere imposte
obbligatoriamente ai cittadini pratiche sanitarie”
Gd,
Sinistra Studentesca, e Rete degli Studenti nella giornata di domani, lunedì 8
marzo, saranno presenti con un presidio in piazza delle Ova, a partire dalle
ore 15, a
sostegno della delibera sulla Dichiarazione Anticipata di Volontà, il
cosiddetto testamento biologico. Ecco in proposito una dichiarazione di Tommaso
Fregni, segretario provinciale di Generazione democratica,
l’organizzazione giovanile del Partito democratico.
‘Si
tratta di un problema di libertà individuale che non può non essere garantito
dalla Costituzione quello cioè di affermare che non possono essere imposte
obbligatoriamente ai cittadini pratiche sanitarie’.
«Così si esprimeva
Aldo Moro, durante i lavori dell'Assemblea Costituente, nel dibattito
sull'articolo 32, che garantisce tra le altre cose, il diritto dell'individuo
di rifiutare un determinato trattamento sanitario. E' proprio sulla scia dello
spirito della costituzione, così ben interpretato dalle parole di Moro, che il
Consiglio comunale si appresta a discutere ed approvare la delibera di
iniziativa popolare proposta dal “comitato Articolo 32” che istituisce la Dichiarazione Anticipata
di Volontà (DAV). Un atto amministrativo che consente ai cittadini in piena
libertà di decidere come e fino a quando essere curati in caso di malattie
o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.
Generazione
democratica, Sinistra Studentesca e Rete degli Studenti plaudono all'iniziativa
del comitato che ha il merito di aver portato all'attenzione della città questo
tema così importante, dimostrando il grande interesse e favore della
cittadinanza nei confronti di un provvedimento tanto delicato quanto
importante. Al gruppo consiliare del Pd va riconosciuto il merito di avere, con
sensibilità, accolto la richiesta dei cittadini mettendo così, a poco più di un
anno dalla scomparsa di Eluana Englaro, una piccola pezza nel grande vuoto
lasciato dal governo in materia di fine vita. La legge Calabrò, che dovrebbe
regolare le materie del consenso informato e delle dichiarazioni anticipate di
trattamento e fare da cornice al provvedimento che il Consiglio comunale si
appresta a discutere, è vergognosamente ferma tra mille contraddizioni e
retromarce alla Camera dei deputati da ormai troppo tempo. Per questo
manifesteremo domani pomeriggio in piazzetta delle Ova».
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