Dalle scuole. Dobbiamo capire le esigenze, le opinioni e i bisogni dei ragazzi che si avvicinano tramite le loro scuole al mondo universitario e del lavoro.
Da dove nascono i Giovani Democratici? Da dove provengono i ragazzi che ci accompagnano nel nostro percorso di formazione e azione politica? La risposta è sotto gli occhi di tutti: dalle scuole, in particolare dalle scuole superiori. E’ da lì che i GD possono mantenersi, per l’appunto, giovani, rinnovare le loro idee ed è verso gli studenti delle scuole superiori che i GD devono rivolgersi e riferirsi per un sano scambio e un forte rinnovamento di idee. Riteniamo indispensabile che i giovani democratici debbano inserirsi dentro alle scuole. Bisogna ricordare che i Giovani Democratici possono e hanno la responsabilità di muoversi dentro alle scuole superiori oltre che alle università. Capire le esigenze, le opinioni e i bisogni dei ragazzi che si avvicinano tramite le loro scuole al mondo universitario e del lavoro. Nella provincia di Modena sono presenti 73 scuole secondarie di secondo grado. Riteniamo di dover relazionarci con essi ed essere interni alle scuole sensibilizzando i ragazzi su ciò che li circonda al di fuori delle mura dei loro istituti e della loro città. Dobbiamo tener presente della nostra responsabilità verso i nostri coetanei e “colleghi”. I giovani non si appassionano più, non partecipano. Spesso non hanno idea di cosa possa comportare in modo pratico una riforma scolastica, né sono informati (per lo più non si informano neppure) della condizione della scuola italiana in generale e di cosa questo comporta nei loro stessi istituiti. La Riforma Gelmini ha tolto importanza a scuole professionali e tecnici, diminuendo il monte ore e di conseguenza il modo in cui sono intese queste tipologie scolastiche, che servirebbero a formare gli studenti in un’ottica lavorativa professionale. Se un ragazzo diplomato a questi indirizzi fino a qualche anno fa trovava lavoro come impiegato competente, ora la certezza diventa speranza, con scarsi risultati. I ragazzi non si rendono conto di tutto questo. Perché non lo sanno, non se ne interessano. Ma soprattutto nessuno si prende la responsabilità di spiegargli la situazione da un punto di vista realistico e vicino a loro. Nessuno meglio dei Giovani Democratici può intervenire in questa oramai drammatica situazione. Intervenire attivamente e in modo coinvolgente, appassionante alle dinamiche scolastiche e alla politica, così a livello nazionale che a livello locale. Il futuro dei GD sono gli studenti e a tutti noi interessa il futuro. Ci interessano i ragazzi, i più giovani a cui dobbiamo cercare di trasmettere la coscienza democratica e i valori che ci contraddistinguono.