Su questo tema bisogna fare innanzitutto poche e condivise osservazioni: viviamo in un mondo con una quantità limitata di risorse, sempre più popolato e inquinato, tanto che in un futuro, non prevedibile, non sarà più in grado di guarire. Il tema dell'ambiente deve essere considerato in tutte le sue sfaccettature, sia dal punto di vista strettamente legato alla natura, sia dalla prospettiva di che cosa può offrire e che cosa può avere dagli altri settori, soprattutto economia ed educazione. Di anno in anno la ricerca e l'innovazione tecnologica e culturale offrono nuovi strumenti che permetterebbero la vita dell'uomo sulla Terra senza che sia a discapito di quest'ultima. Come circolo abbiamo individuato quattro sotto-temi e su questi abbiamo costruito una linea politica sull'ambiente, in parte linea di ideali, in parte linea di azione vera e propria.
Il mio pianeta. Il tuo pianeta. Ma soprattutto: il nostro pianeta. I tempi sono maturi, è ora di prendersi cura del nostro pianeta, così come Lui (con la L maiuscola, da veri signori) si è preso cura di noi. Oggi, dopo aver, finalmente, presa coscienza del significato di parole come ecologia, eco-sostenibile e riciclaggio, dopo aver capito che di tempo, ahimè, ne rimane davvero poco, è il momento per discutere e decidere cosa fare, attivamente, a livello distrettuale per migliorare la situazione ambientale, per fare le coccole, almeno un poco, a questa nostra Gaia sofferente. Qui di seguito abbiamo elencato, in punti, alcune delle idee, a nostro avviso, centrali, da un lato per promuovere un comportamento saggio e responsabile nel cittadino, dall'altra per valorizzare e preservare il nostro territorio:
■Educazione
Necessario punto di partenza è la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione, attraverso una serie di iniziative presso piazze, parchi e scuole (in generale luoghi pubblici), rivolte soprattutto alla fascia dei più giovani, dalle elementari alle superiori (riteniamo che siano i soggetti più facili da educare). Argomenti centrali sono: la raccolta differenziata, sfruttamento intelligente [eco-sostenibile] delle risorse, incoraggiamento ad un atteggiamento consapevole e rispettoso nei confronti dell'ambiente e del suolo pubblico, promozione dei lati positivi nell'utilizzo di fonti eco-sostenibili. A questo proposito sarebbe utile programmare incontri e iniziative con rappresentanti di enti già esistenti, come Greenpeace, Legambiente, Hera e aziende municipalizzate con esperienza nei campi dell'ecologia. Infine, l'educazione è necessaria anche per i Giovani Democratici stessi, per questo motivo intendiamo educarci con la condivisione di opinioni e informazioni con comuni che si mostrano virtuosi nel campo ambientale.
■Aree Verdi
Nella nostra linea ci opponiamo all'assurda corsa alla cementificazione selvaggia sul nostro territorio, essendo evidente l'inutilità di nuovi complessi residenziali o uffici. Le principali “vittime” di questo fenomeno siamo noi, i cittadini rassegnati nel vedere il Distretto Ceramico affogare nel cemento e nei mattoni dei cantieri. Quello che intendiamo proporre è un momentaneo stop all'edificazione di aree potenzialmente verdi; sarebbe preferibile demolire o ristrutturare vecchi stabili abbandonati e inutilizzati. Purtroppo, il progetto si presenta come difficilmente realizzabile, l'opposizione delle imprese edili sarebbe, certamente, selvaggia. Attualmente siamo a conoscenza di un buon comportamento della giunta di Fiorano, che nell'ultimo piano regolatore ha assegnato all'edilizia quasi esclusivamente aree da bonificare, ma accanto a questo giusto comportamento serve accostare anche la creazione di nuovi parchi, questo in tutto il distretto, non solo a Fiorano. Alternativa interessante potrebbe essere quella di obbligare a destinare una percentuale del suolo edificabile per l'allestimento di aree verdi pubbliche.
■Valorizzazione
E' possibile valorizzare maggiormente le ricchezze e le risorse naturali che il nostro territorio offre, allo scopo di educare al rispetto e all'amore per la natura. Sebbene appaia come un progetto puramente idealistico e di difficile realizzazione, i mezzi, gli esempi e le idee ci sono: l'allestimento di eventi culturali, sempre a scopo educativo; escursioni a piedi sulle montagne dell'Appennino, nei castelli, nelle città della zona, o ancora “gite” in bicicletta, tour degli agriturismi e delle aziende agroalimentari, in modo da pubblicizzare i nostri prodotti; far vivere i parchi e il verde pubblico a disposizione dei centri dei paesi, organizzando semplici eventi che portino a frequentare maggiormente i parchi di sera. Ancora prima di creare nuovi eventi conviene ed è giusto pubblicizzare i percorsi e gli eventi e incoraggiare i cittadini a partecipare alle iniziative già esistenti, grazie ai comuni del territorio provinciale.
■Miglioramento del servizio
Per quanto riguarda l'ambiente, il punto di maggior attività e discussione all'interno del mondo politico e del PD è la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e lo sviluppo eco-sostenibile. Per migliorare il servizio di gestione dei rifiuti deve essere considerato in più aspetti, non solo nella raccolta. La raccolta dei rifiuti è il primo passo. Al giorno d'oggi il metodo di raccolta più efficiente è la raccolta “porta a porta”, che permette di raggiungere percentuali relativamente alte, certamente superiori a qualunque dato di un comune con una raccolta tradizionale, a cassonetto. Il “porta a porta” comporta un considerevole aumento della tariffa che i cittadini pagano per il servizio, ad esempio si è stimato che sul territorio di Fiorano Modenese una raccolta “porta a porta” integrale, cioè la raccolta porta a porta di tutte le categorie di rifiuti, comporterebbe l'aumento della tariffa del 20%. E' quindi necessario individuare le zone in cui il rapporto tra aumento dei costi e potenziamento del servizio siano convenienti, ad esempio in diversi comuni si utilizza lo “Smart Waste System”, che permette di potenziare la raccolta differenziata senza spese esorbitanti. Il secondo passo è quello dello smaltimento e del recupero: la forma di smaltimento più diffusa in Italia è la discarica, secondo viene l'inceneritore, ma nel distretto la relazione è invertita. L'incenerimento dei rifiuti nei termovalorizzatori porta due vantaggi, la produzione di energia e lo smaltimento di grandissime quantità di rifiuti al giorno (si parla di centinaia di migliaia di tonnellate all'anno), ma con la pecca di emettere (oltre ad agenti inquinanti comuni come il monossido di carbonio e polveri sottili, prodotti dalle autovetture) sostanze estremamente tossiche come l'acido fluoridrico. Quando è possibile recuperare i rifiuti in appositi impianti, allora questi tornano ad essere materie prime utili all'industria. Il ciclo completo ideale di un rifiuto dovrebbe in minima parte concludersi nel termovalorizzatore per i rifiuti non recuperabili, mentre la maggior parte dei rifiuti dovrebbero essere recuperati e riutilizzati, ma a questo punto, il terzo passo del ciclo, vi è un'interruzione: l'industria non necessità di materie prime di questo genere perché il mercato non richiede i prodotti da esse ottenuti. Dopo questa lunga considerazione sul ciclo dei rifiuti, le nostre idee sono l'incentivo alla creazione di realtà produttive utili al completamento del ciclo, passando anche attraverso la pubblicizzazione dei prodotti di questo mercato e arrivando alla creazione di nuovi posti di lavoro. Dopo questo passaggio sarà possibile passare ad una raccolta “porta a porta” integrale, poiché idealmente tutti i rifiuti raccolti saranno recuperati o smaltiti e i prezzi saranno abbattuti dalla vendita di questi alle industrie.Per quanto riguarda lo sviluppo eco-sostenibile dell'industria, uno dei due punti principali è proprio quello che riguarda le materie prime ricavate dal riciclo, poiché in un mondo dove le risorse sono sempre più richieste e sempre più scarse questo è l'unico modo per soddisfare tutto il sistema, comprese le persone che vogliono vivere in un mondo più salubre. Il secondo punto importantissimo è il tema energetico, soprattutto in un territorio industrializzato come Distretto Ceramico. Dai dati statistici redatti da ARPA, relativi all'anno 2003, si mostra un consumo totale di più di 2 miliardi di kWh (chilowatt-ora) annui di consumo di energia elettrica nel Distretto Ceramico di Modena e Reggio Emilia (ovvero il nostro distretto più Scandiano e Castellarano), tra cui i dati più alti sono quelli relativi a Fiorano e Sassuolo; nel consumo pro-capite spicca tra tutti Fiorano e in generale il trend è in aumento. Dai dati statistici del Terna, azienda privata italiana, si osserva che il consumo pro capite di energia elettrica nel distretto supera di più del doppio la media italiana, e questo confrontando dati del 2003 del distretto con quelli italiani del 2010.Ovviamente la nostra linea è quella di una politica energetica attenta, concentrandosi soprattutto sull'industria e sull'edilizia. Infine è stato riscontrata scarsa coordinazione tra le isole ecologiche, anche un cittadino comune se può accorgere se si reca ad un sito diverso da quello del suo comune. Non può esistere un organizzazione comunale delle isole, deve essere distrettuale, per assicurare un miglior servizio.
Il lavoro è sicuramente una componente fondamentale di questa società e, pertanto, il diritto al lavoro va tutelato ed agevolato.
Di conseguenza, i tagli ai diritti dei lavoratori e la crescente facilità dei licenziamenti individuali non sono tollerabili.